«Lui visse per trovare la bellezza
Lui uccise per possederla»
Le minuscole pinne nasali attorno ai due minuscoli fori in mezzo al viso del bambino si dilatavano come fiori in sboccio. O piuttosto come le cupole di quelle piccole piante carnivore che tenevano nell'orto botanico del re. E come queste, dalle pinne nasali del bambino sembrava fuoriuscire un risucchio inquietante.
Per Terrier era come se il bambino lo vedesse con le sue narici, come se lo guardasse attento e inquisitore in modo più penetrante di quanto avrebbe potuto con gli occhi, come se con il naso divorasse qualcosa che proveniva da lui, Terrier, e che lui non poteva trattenere né nascondere... Quel bambino senza odore lo stava annusando spudoratamente, così era!
Lo fiutava! E d'un tratto Terrier si sentì puzzare, di sudore e di aceto, di crauti e di vestiti non lavati.
Si sentì nudo e brutto, come fissato da qualcuno che, per parte sua, non rivelava nulla di sé.
Era come se il bambino penetrasse con l'olfatto anche attraverso la sua pelle, fin nel suo intimo più profondo. I suoi sentimenti più teneri, i suoi pensieri più turpi erano nudi davanti a quel piccolo, avido naso, che non era ancora un vero e proprio naso, bensì soltanto un accenno, un minuscolo organo con buchi che si arricciava, si gonfiava e vibrava di continuo.»
Patrick Süskind
Di conseguenza non avrei fatto i salti di gioia, quando ieri insieme a Fiamma ho notato un libro dal titolo interessante riposto alla rinfusa insieme a molti altri romanzi a me ignoti.
Ad ogni modo, ho avuto la fortunata idea di comprarlo ed ora eccomi qui, pronta per commentarlo.
Inizialmente non ero sicura che mi potesse piacere lo stile con cui Süskind racconta la storia di Jean-Baptiste Grenouille, genio dall'olfatto incredibilmente sviluppato, perché spesso lo scrittore si perdeva in alcuni dettagli prima di arrivare al punto cult della storia, ma proseguendo nella lettura ho trovato molto utile questo suo modo, se posso definirlo così, di descrivere gli avvenimenti, le cose e le persone.
Una caratteristica che mi ha colpito molto è la maniera di cui si serve l'autore per descrivere i personaggi.
Sebbene la storia sia scritta e raccontata in terza persona, spesso quando l'autore tratteggia un determinato personaggio, tende a pensare e ad analizzare gli avvenimenti e le varie situazioni dal punto di vista del personaggio descritto. Potrà sembrare normale detto così, d'altronde molti scrittori usano questo metodo per far meglio intendere l'anima dei protagonisti.
Ma Süskind, almeno dal mio umile punto di vista, sembra quasi che sia riuscito meglio di molti altri nell'intento.
Per non parlare dell'inizio del racconto.
L'autore infatti, inserisce una breve introduzione in cui accenna qualcosa in merito al protagonista principale, senza sprecarsi troppo. Soffermandosi piuttosto nel raffigurare la Parigi del diciottesimo secolo con l'ausilio dell'olfatto, per l'appunto. O per meglio dire, facendone un raffronto tra ieri ed oggi, prendendo come esempio il puzzo, che si trovava ovunque a quei tempi.
La figura di Jean-Baptiste Grenouille, come abbiamo letto inizialmente, sin da subito viene raffigurata come ostile, oscura, nemica. Perfino la balia a cui viene affidato in fasce, decide di restituirlo non appena possibile. Terrorizzata perché il bambino in questione non ha odore.
Più volte il protagonista viene paragonato ad una zecca, che incapsulata in se stessa, vive per anni e anni con l'aiuto di una minuscola goccia di sangue, ma vive. Contro l'amore e per la vita.
E' un libro senz'altro agghiacciante, ma che cattura l'attenzione del lettore sin da subito.
Per questo e molto altro lo consiglio a tutti coloro che hanno una spiccata curiosità e un'innata voglia di leggere.

Sono così stanca di essere qui,Soffocata da tutte le mie paure infantili
[..]
E se devi andare
Vorrei che lo facessi adesso
Perché la tua presenza indugia ancora qui
E non mi lascerà sola
Queste ferite sembrano non guarire
Questo dolore è semplicemente troppo reale
C'è semplicemente troppo perché il tempo possa cancellarlo
Quando piangevi asciugavo tutte le tue lacrime
Quando gridavi combattevo tutte le tue paure
Ho tenuto la tua mano per tutti quegli anni
Ma tu continui ad avere ancora tutto di me
Mi incantaviCon la tua luce risonante
Ora sono condizionata dalla vita che hai lasciato indietro
Il tuo volto abita
I sogni che una volta erano piacevoli
La tua voce ha minato
La mia sanità mentale
Ho provato così tanto a dire a me stessa che te ne sei andato
Ma sebbene tu sia ancora qui con me
Sono sola da troppo tempo
Però sono felice adesso!
Anche se tu non sei più accanto a me,
se non posso vederti né sentirti mai più, non importa.
Perché continuerò a vivere attraverso quel poco che mi hai trasmesso.
Perché mi piace pensare ad una versione migliore di te.
Una versione che non ha idea di cosa sia la crudeltà.
Sei lontano anni luce ormai,
a cosa serve ricordare ciò che è passato se non lo si può riavere indietro?
Io non ti avrò indietro. Mai
Magari leggerò di te da qualche parte.
Ma.
Preferisco fermarmi qui e commentare [di nuovo] il bellissimo film visto in compagnia di Fulvio e Fiamma.
E' stato magico.
L'atmosfera davvero bella..
E.
Grazie ragazzi (L)

(Il cuore si svuota, se ne va una parte di me)
Niente è sopravvissuto, ci siam divisi nel silenzio molto tempo fa, e ogni giorno è cresciuta la menzogna del nostro amore,
E più avanti andavamo nel nostro cammino insieme, più ci siamo allontanati.»
...
Se ancora in noi avessi fiducia
Se potessi comunicare con lui
Se soltanto potessi averlo ancora una volta per me
Se potessimo ritornare alle origini - alle nostre fondamenta
Se volessimo riscoprirci
Se soltanto lo volesse»
E' passato quasi un anno ormai.
Per essere più precisi sono trascorsi esattamente undici mesi.
Nonostante io sia cambiata molto, mi viene difficile collocare due giorni così intensi nel passato.
I ricordi sono troppo vividi e le lacrime continuano a scendere copiose.
Dovrei aver già dimenticato. E non l'ho fatto.
Datemi della patetica, della stupida, dell'ingenua!
Io non riesco e non voglio dimenticare.
Non ho il coraggio di osservare la mia immagine riflessa nello specchio. Troppo distante da ciò che ero.
E vorrei di nuovo essere abbracciata.
Sentirmi sicura e libera!
E innamorata.
Nulla di tutto questo.
Qualcuno ha pensato bene di mettere un lucchetto al mio cuore e di tenersi la chiave..
Crudeltà? Forse.
Furbizia? Anche.
Tu non piangerai per la mia assenza, lo so
mi hai dimenticato molto tempo fa
Sono tanto inutile?
Sono tanto insignificante?
Non c'è qualcosa che manca?
Non c'è nessuno a cui io manchi?
Nonostante io sia il sacrificio,
tu non mi cercherai, non ora
Sebbene io morirei per sapere che tu mi ami,
sono sola.
Non c'è qualcosa che manca?
E se sanguino, sanguinerò,
sapendo che a te non importa.
E se io dormo solo per sognarti,
Mi sveglierò senza te qui,
Non c'è qualcosa che manca?
Non c'è qualcosa...
Non c'è qualcosa che manca?
Non c'è nessuno a cui io manchi?
Missing
Evanescence

Non sarebbe più semplice abbandonarsi.. Semplicemente?Eh no.
Va sempre storto qualcosa
Ma la voglia di ricominciare c'è sempre
Sta in fondo al cuore quella voce che sussurra all'altro di dire qualcosa..
di fare qualcosa
Consiglia il momento giusto
Eh, quando?
Io non so cosa voglio, ma tu sì, e allora aiutami a scegliere.
A capire..
Voglio, desidero, sogno, spero.
Amo, vivo.


Un foglio pulito racchiude l’essenza più grande dello scrittore.
Sussurra dolci parole appena percettibili dall’orecchio umano.
Insegna e protesta quando viene sfregiato dalla penna.
..E l’inchiostro non è altro che sangue. Sangue nero in questo caso.
Pensa cosa potrebbe accadere se quel sangue appartenesse a te.
L’autore narra di battaglie, morte ed egoismo solo perché tutto ciò affascina il pubblico {e lui stesso, dunque}.
Se lo scrittore fosse un morto però, cambierebbero alcune cose e non di poco.
Un morto non ha sangue da prestare,
non sente attrazione per la Signora Morte,
già incontrata e amata.
Né riuscirebbe a vergare una sola parola. Forse.
Oppure preferiscono fare lunghe passeggiate e camminare sull’acqua?
La morte è un grande punto di domanda, seguito da un altro d’esclamazione.
Perché alle volte fa rabbia affrontare qualcosa senza essere preparati.
Nessuna emozione guida il mio animo in questo momento se non l’apatia e la voglia di scrivere.

Bello, eppure dannato. Lo avresti mai immaginato?
Non nascondere il viso, dimmi la verità.
Lo disprezzavi dal più profondo del cuore,
il tuo odio non faceva altro che crescere..
Eppure ora dormi tra le sue braccia,
e non ti curi di nulìla..
Dimmi, perché?

In attesa di qualche bel ragazzo che
ti salvi dai tuoi vecchi modi di fare
Tu giochi a chiedere scusa
Guarda ora
Eccolo arrivare
Non assomiglia affatto a Gesù
ma parla come un gentiluomo
come immaginavi
quando eri giovane
Possiamo scalare questa montagna
non so
se ora è più alta di quanto non lo sia mai stata prima
so che possiamo farcela se la prendiamo con calma
Prendila con scioltezza.
Prendila con scioltezza,
ora guardalo andare via
Stiamo bruciando la linea dell'orizzonte sulla superstrada
dietro ad un uragano
che ha cominciato a girare
quando eri giovane
quando eri giovane
E qualche volta chiudi i tuoi occhi
E vedi il luogo dove vivevi
quando eri giovane
Dicono che l’acqua del diavolo
Non sia così dolce
Non devi bere adesso
ma puoi bagnare i tuoi piedi
ogni volta per un piccolo istante
Te ne stai lì seduta con la tua angoscia
In attesa di qualche bel ragazzo che
ti salvi dai tuoi vecchi modi di fare
Tu giochi a chiedere scusa
Guarda ora
Eccolo arrivare
Non assomiglia affatto a Gesù
ma parla come un gentiluomo
come immaginavi
quando eri giovane
(parla come un gentiluomo)
(come immaginavi)
quando eri giovane
ho detto che non assomiglia affatto a Gesù
non assomiglia affatto a Gesù
ma è molto di più di quanto saprai mai

Casper: Pregai tanto mio padre di comprarmi questa slitta,
lui non voleva comprarmela perché non sapevo andarci...
Poi una mattina scesi giù per la colazione ed era là tutta per me.
Un giorno qualunque... La portai fuori e giocai tutto il giorno,
Mio padre diceva: "Adesso basta!", ma non riuscivo a smettere, mi divertivo un mondo.
Poi si fece tardi, diventò freddo e mi ammalai e mio padre divenne triste...
Kat: Com'è quando si muore?
Casper: È come venire al mondo solo che è al contrario
..e poi mi ricordo di non essere andato dove dovevo andare...
Io sono rimasto qui perché papà non si sentisse solo.

Which Anne Rice Vampire are you? created with QuizFarm.com |
||||||||||||||||||||||||||||||||
| You scored as Jesse
You are Jesse. Working at the Talamasca you yearn for immortality and wish dearly Lestat would give it to you. The Queen of the Damned wants to kill you, but hey things could be worse...you are normally kind to most and smart ass hell although your curiousity of Vampires could get you into some trouble.
|

pretende di vedere sempre sul tuo viso un leggero sorriso
che manifesti la tua gioia
la tua voglia di vivere crescente..»
Sono tutt'altra cosa, io.
E quando qualcuno riuscirà a capirlo,
sarà troppo tardi.»

Lupachiotto spelacchiato rompipalle
per gli amici, ma va bene anche Eliana XD
Segno di fuoco dominato da Marte e Plutone.
L'Ariete possiede grande forza ed energia, è sempre pronto a prendere l'iniziativa. Spesso l'Ariete viene accusato di egocentrismo. La realtà è comunque diversa perché sa essere anche romantico e bisognoso di prove d'affetto e di rassicurazioni. Nel lavoro come nella vita tende ad assumere un ruolo leader. Tra le carriere piu' adatte troviamo quelle del designer, rappresentante, scrittore, avvocato, politico e attore.
Comunque tutte persone che preferiscono dirigere e vivere in modo anticonvenzionale.
E' il segno piu' vitale e spesso i nativi trovano lo sbocco alla loro energia
Sembrare più grande o.ò
H.I.M, My Dying Bride, Within Temptation,
30STM, Lacuna Coil, Children of Bodom, Epica, Angtoria, Draconian, Moonspell, Tristania, Disturbed, Static-X,
Lacrimosa, The Cure, Evanescence, Paramore, Rammstein, Sirenia,
SlipKnot,
Non approfitto mai di una donna. Dono alle donne piacere, se lo desiderano, e va da sé che é il più grande piacere che potranno mai provare... Ci sono alcune donne, dall'aspetto incantevole, con una certa qualità dei capelli, la curva delle orecchie che si prolunga come la rotondità di una conchiglia. Queste donne hanno le dita sensibili come le loro gambe; i polpastrelli provano le stesse sensazioni dei loro piedi. E quando tocchi le loro nocche é come passare le tue mani sulle loro ginocchia. Toccare questa tenera, carnosa parte delle dita, equivale a sfiorare con le mani le loro cosce. Ogni donna é un mistero da risolvere ma una donna non cela nulla a un vero amante. È il colore della sua pelle a dirci come procedere; se ha l'incarnato come quello di una rosa, pallido e vermiglio, deve essere persuasa ad aprire i suoi petali con lo stesso calore del sole; la pelle chiara e screziata di una rossa richiede la lussuria di un'onda che si infrange sulla spiaggia, in modo da scuotere ciò che giace nascosto e portare in superficie la spumeggiante delizia dell'amore... Ci sono solo quattro domande che contano nella vita: cosa é sacro, di cosa é fatto lo spirito, per cosa vale la pena di vivere e per cosa vale la pena di morire... La risposta, ad ognuna, è la stessa: solo l'amore".
Twilight New Moon & Eclipse
